Ad agosto, dieci organizzazioni filippine sono finite nel mirino del ransomware. Il paese ora condivide il quinto posto in Asia-Pacifico con la Cina, mentre gli attacchi globali hanno toccato livelli record secondo Cyble.
Ad agosto, i gruppi ransomware hanno accelerato il ritmo: Cyble Research and Intelligence Labs (CRIL) conta 1.034 vittime pubblicamente rivendicate in tutto il mondo, una media che supera un caso ogni ora. Le Filippine sono finite sotto i riflettori: dieci organizzazioni locali sono state colpite e il paese ha raggiunto la Cina al quinto posto tra i più bersagliati dell'Asia-Pacifico.
Check Point rileva che tra gennaio e agosto 2026 gli attacchi ransomware dichiarati contro realtà filippine sono saliti a 31, già oltre i 26 casi registrati nell'intero biennio 2024-2025. Solo ad agosto si contano nove nuovi incidenti, segno di una pressione crescente sulle infrastrutture digitali locali. L'analisi del Manila Times conferma la tendenza.
Qilin ha firmato metà degli attacchi nelle Filippine, scegliendo il paese come unico bersaglio nel Sud-Est asiatico per il periodo analizzato. Nel 2026 sono state individuate 15 gang ransomware attive sulle Filippine, dieci delle quali mai apparse prima nei report locali. Qilin si è imposto come gruppo dominante: nove attacchi su 31 portano la sua firma, quattro solo ad agosto. La sua quota tra le rivendicazioni pubbliche è salita dal 23% al 29% nei primi otto mesi dell'anno.
Il report Cyble indica che manifattura e servizi professionali guidano la classifica globale delle vittime, con 150 casi ciascuno secondo la pagina del report, anche se altre sezioni del comunicato riportano cifre diverse. IT e servizi IT-enabled seguono con 126 vittime, la sanità si ferma a 98. In Asia-Pacifico, India, Thailandia, Taiwan e Giappone raccolgono quasi metà dei 143 casi regionali. Australia e Nuova Zelanda, considerate a parte, totalizzano 22 vittime.
Nel 2026, Qilin ha adottato una strategia ransomware-as-a-service, combinando furto di dati e cifratura. Il malware prende di mira sistemi Windows, Linux e VMware ESXi; la variante Qilin.B utilizza ChaCha20 per la cifratura e RSA-4096 per la protezione delle chiavi.
Qilin domina la scena filippina, ma nella regione Asia-Pacifico il gruppo The Gentlemen ha rivendicato 20 attacchi contro i 16 di Qilin. Krybit e orova hanno superato Qilin nella regione, pur restando fuori dalla top five globale. I cinque gruppi più attivi sono responsabili del 38% degli attacchi mondiali.
Gli attacchi ransomware continuano a salire: rispetto a luglio, l'aumento è del 25%. Su giugno, il balzo arriva al 101%. Dopo un calo tra marzo e giugno, luglio ha segnato una ripresa del 60%. CRIL considera questo nuovo livello come base stabile, non come picco isolato. Le strategie di sicurezza che si basano sui volumi del primo semestre 2026 ora sottostimano la minaccia reale del 41%.
Le gang ransomware cambiano passo: Cyble attribuisce la crescita più al reclutamento di affiliati e allo sfruttamento di infrastrutture esposte che a nuove tecniche di cifratura. Check Point segnala l'uso crescente dell'intelligenza artificiale per campagne di disinformazione, compromissione di account social e sfruttamento di credenziali rubate, ampliando la superficie d'attacco. Il Philippine Tribune riporta la stessa dinamica.
Si moltiplicano anche le estorsioni basate solo sul furto di dati, come nella campagna PTC Windchill di Cl0p, che ha evitato la cifratura. L'uso dell'intelligenza artificiale per accelerare le intrusioni viene citato dagli analisti come fattore chiave.
Il rischio operativo e la protezione dei dati dei clienti restano punti critici, soprattutto nei settori dove il downtime non è tollerato o le informazioni sono sensibili. CRIL avverte che le aziende indiane nei servizi IT e nella manifattura sono particolarmente esposte, ma la lezione vale per tutta la regione. Daksh Nakra, senior manager di Cyble, chiarisce: "il primo semestre più tranquillo non era un segnale di declino del ransomware. I gruppi si stavano riorganizzando e agosto mostra il risultato di questa riorganizzazione".
Gli addetti alla sicurezza non possono limitarsi ai nomi più noti: serve rafforzare le difese di base, sapere cosa è esposto su internet, chi può accedere e se i sistemi sono ripristinabili senza pagare. Un approccio che trova riscontro anche in altre indagini, come riporta QWERTYmag, dove l'estorsione senza cifratura si conferma in crescita.
Il ransomware si muove veloce e cambia pelle. Le aziende che non aggiornano le strategie rischiano di trovarsi scoperte davanti a un'ondata di attacchi che non rallenta.