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Autistici Inventati chiude dopo la sanzione USA e l'Europa resta senza difese

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

Autistici Inventati chiude dopo la sanzione USA e l'Europa resta senza difese QWERTYmag © www.qwertymag.it
Autistici Inventati chiude dopo la sanzione USA e l'Europa resta senza difese © www.qwertymag.it

La chiusura di Autistici/Inventati, travolta da una sanzione del Tesoro USA, mostra quanto l'Europa sia priva di sovranità digitale e dipendente da infrastrutture controllate da potenze straniere.

Basta un atto amministrativo degli Stati Uniti per spegnere una delle ultime roccaforti dell'indipendenza digitale europea. Autistici/Inventati, storico collettivo italiano nato per offrire servizi digitali liberi da profilazione e controllo statale, ha annunciato la chiusura dopo essere finito nella lista nera del Tesoro USA per presunti legami indiretti con gruppi che Washington considera terroristici.

Il colpo è arrivato subito. Conti bloccati su Banca Etica, dominio sospeso, donazioni azzerate. Migliaia di caselle email e siti oscurati. Non c'è nessuna accusa di partecipazione diretta ad atti terroristici. La "colpa" è aver fornito strumenti digitali a soggetti sgraditi agli Stati Uniti, come il Pkk curdo e alcune cellule Antifa. Autistici/Inventati ha respinto ogni accusa, rivendicando il proprio ruolo di spazio libero, antifascista e anticapitalista. Ma la pressione americana ha reso impossibile garantire sicurezza e continuità dei servizi.

La fragilità delle infrastrutture digitali europee

Questa storia non riguarda solo un gruppo di attivisti. Mostra quanto siano vulnerabili le infrastrutture digitali europee. Basta una decisione presa negli Stati Uniti per bloccare servizi usati da associazioni, Ong e operatori umanitari italiani. L'eurodeputato Brando Benifei ha parlato di un precedente gravissimo. Si chiede come sia possibile che una designazione amministrativa statunitense, senza alcun accertamento giudiziario italiano o europeo, possa costringere una realtà italiana a chiudere.

Il 26 agosto 2026, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha inserito Autistici/Inventati nella lista SDGT (Specially Designated Global Terrorist). Da quel momento è scattato il blocco degli asset sotto giurisdizione USA e il divieto per soggetti americani di effettuare transazioni dopo il periodo di transizione, fissato al 25 settembre 2026. Secondo i dati ufficiali dell'OFAC, il collettivo gestiva circa 16.000 caselle email, 1.500 siti web, 5.500 mailing list e 10.000 blog. Questi numeri danno la misura della portata tecnica e sociale del servizio. L'inclusione nella lista OFAC non comporta automaticamente il congelamento dei beni secondo il diritto UE o italiano. Ma nella pratica, banche e provider europei spesso interrompono i rapporti per evitare rischi di sanzioni secondarie e problemi di compliance, come mostrano anche le analisi di settore.

L'inserimento nella lista OFAC non determina automaticamente il blocco dei servizi secondo la normativa italiana, ma la pressione esercitata sui fornitori e sugli istituti bancari europei porta spesso a una sospensione di fatto delle attività digitali colpite.

Il problema è strutturale. L'Europa affida comunicazioni, pagamenti elettronici, dati dei cittadini e servizi essenziali a infrastrutture controllate da colossi statunitensi come Visa, Mastercard, Amazon, Microsoft e Google. Anche nell'intelligenza artificiale, il Vecchio Continente resta spettatore mentre Stati Uniti e Cina si contendono modelli, chip e capacità di calcolo. Senza una propria indipendenza digitale, gli Stati europei subiscono decisioni prese altrove, spesso in contrasto con i diritti e gli interessi dei cittadini europei.

Un'utopia tradita e il dominio delle Big Tech

Autistici/Inventati era l'erede diretto dello spirito originario di internet: una rete costruita dal basso, senza logiche di profitto, dove anonimato e libertà di espressione erano valori fondanti. I server, mantenuti solo da donazioni e volontariato, hanno ospitato oltre 10mila caselle email, più di 2.500 mailing list e oltre 3mila siti. Nessuna raccolta dati sugli utenti, nessuna concessione alle logiche di mercato.

Già dagli anni Novanta, mentre internet si apriva a milioni di persone, i provider commerciali e gli apparati statali hanno iniziato a colonizzare la rete, imponendo regole e controlli. I movimenti sociali italiani ed europei hanno risposto creando hacklab e infrastrutture autonome, come Autistici/Inventati, per difendere l'autonomia digitale e offrire strumenti a chi si riconosceva nei valori dell'anticapitalismo, dell'antirazzismo, dell'antifascismo, dell'antisessismo e dell'antimilitarismo.

Oggi la situazione è cambiata. I grandi feudi digitali estraggono dati, profilano utenti e orientano comportamenti. La sovranità pubblica è stata ceduta ai nuovi padroni del cloud. Le democrazie occidentali, in nome del neoliberismo, hanno lasciato spazio ai monopoli e non hanno costruito alternative pubbliche credibili. Come già riportato, i tentativi di costruire una filiera tecnologica europea sono ancora troppo deboli per cambiare davvero le cose.

Sovranità digitale e diritti fondamentali a rischio

La chiusura di Autistici/Inventati mostra che la competizione tecnologica non è solo una partita tra superpotenze e Big Tech. Ha effetti concreti sulla politica e sulla vita dei cittadini di ogni Stato. L'alleanza tra potere pubblico e grandi compagnie digitali permette di sviluppare tecnologie in fretta, ma spesso a scapito dei diritti, della privacy e del controllo democratico.

In questo scenario, la capacità di esercitare una vera sovranità digitale diventa decisiva. Senza infrastrutture autonome e regole proprie, l'Europa rischia di vedere ridotte le possibilità di emancipazione tecnologica dei cittadini, con effetti diretti sulla libertà di espressione, la privacy e l'uguaglianza sociale. La pressione delle multinazionali per indebolire le tutele dell'AI Act europeo, come segnala Corporate Europe Observatory, mostra quanto sia difficile limitare il potere delle Big Tech anche quando esistono norme formali.

La storia di Autistici/Inventati è la cronaca di un'utopia tradita e di una resa senza condizioni. Finché l'Europa non sarà in grado di costruire infrastrutture digitali davvero autonome e di difendere i propri spazi di libertà online, continuerà a subire decisioni prese altrove e a vedere i diritti dei suoi cittadini subordinati agli interessi di altri. La chiusura di un piccolo collettivo italiano, schiacciato da una sanzione americana, è solo il sintomo più visibile di una fragilità sistemica che nessuna retorica sulla "sovranità digitale" può più nascondere.

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