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vivo X500 Pro Max punta tutto sul teleobiettivo da 200MP

Matteo Sala Giornalista e analista tecnologico QWERTYmag

Scritto da Matteo Sala

vivo X500 Pro Max punta tutto sul teleobiettivo da 200MP QWERTYmag © www.qwertymag.it
vivo X500 Pro Max punta tutto sul teleobiettivo da 200MP © www.qwertymag.it

Il nuovo vivo X500 Pro Max si fa notare per il teleobiettivo ZEISS da 200MP e video di alto livello. Sotto stress, però, la GPU perde colpi.

Shanghai, 26 settembre 2026. Il vivo X500 Pro Max arriva con un messaggio chiaro: qui la fotografia conta più di tutto. Il teleobiettivo ZEISS APO da 200MP, con focale equivalente a 85mm e Telephoto Extender Gen 2 Ultra (fino a 400mm equivalenti), è il cuore del dispositivo. Insieme ai modelli X500 e X500 Pro, il Pro Max si presenta come flagship "camera-first". L'obiettivo è offrire qualità ottica e versatilità da studio, direttamente in tasca.

Il sensore da 200MP, formato 1/1,4 pollici, lavora con uno stabilizzatore ottico CIPA 7.0 e autofocus continuo fino a 60 fps. Si possono isolare soggetti e architetture con una nitidezza rara su smartphone. Nei ritratti, la separazione dal fondo è naturale. I dettagli su capelli e tessuti restano alti anche con crop a 135mm. La post-elaborazione però tende a levigare la pelle. Non a tutti piacerà.

Display, design e autonomia: tutto al massimo

Il display ZEISS Master Colour da 6,85 pollici domina la parte frontale. Risoluzione 3168 × 1440 pixel, refresh rate adattivo da 1 a 144 Hz, luminosità di picco dichiarata di 4.400 nit. Armor Glass e doppia certificazione IP68/IP69 proteggono da polvere e acqua. Il sensore di impronte 3D ultrasonico è rapido. Le varianti di colore e materiali cambiano poco il peso. Si arriva a 229g. Non è leggero. Usarlo con una mano stanca, specie durante lunghe sessioni foto o video verticali.

La batteria BlueVolt da 8.000mAh (tipica, nominale 7.605mAh) regge una giornata piena anche con uso intenso della fotocamera. La ricarica rapida tocca 90W via cavo e 40W wireless. Per la ricarica wireless serve il caricatore verticale di seconda generazione vivo o un accessorio iQOO compatibile. Autonomia e gestione energetica sono tra i punti forti, come confermano i primi hands-on internazionali.

Il sensore principale vivo × Sony LYTIA L910 offre fino a 17 EV di gamma dinamica, mentre le capacità video includono 4K a 240 fps in slow motion cinematografico e 4K 120 fps in Log video.

vivo official

Prestazioni solide, ma la GPU cede sotto pressione

Sotto la scocca c'è il MediaTek Dimensity 9600 Pro, 12GB di RAM e fino a 1TB di storage. Il telefono è veloce nelle operazioni quotidiane. Geekbench 7 segna 3.070 punti in single-core e 10.109 in multi-core. La grafica arriva a 17.623 punti. Nei test 3DMark, Steel Nomad Light tocca 3.403 punti (25,21 FPS), Solar Bay Extreme 1.580 punti (11,06 FPS con ray tracing).

Ma sotto carico prolungato la storia cambia. Dopo pochi cicli di stress test, il punteggio GPU scende da 3.170 a 1.744 punti. La stabilità si ferma al 55%. La temperatura interna sale da 32°C a 41°C. Il frame rate oscilla tra 10 e 35 FPS. Il controllo termico funziona, ma il throttling è aggressivo. Le prestazioni calano nelle sessioni di gaming o rendering video lunghe. Per scatti rapidi, editing veloce e giochi brevi va bene. Chi cerca potenza grafica costante resterà deluso.

Fotografia e video: qui non si scherza

Oltre al tele, c'è una principale da 50MP (Sony LYTIA L910, 1/1.28 pollici, 24mm f/1.57) con stabilizzazione gimbal a 3 gradi. In buona luce, le foto sono dettagliate, con colori naturali e alte luci sotto controllo. Nei confronti diretti con Galaxy S26 Ultra, vivo sceglie toni più freddi e contrasti locali più forti. Samsung preferisce esposizioni più luminose e calde. In macro, vivo cattura meglio i dettagli minuti. Samsung punta su una profondità di campo più ridotta.

Di notte, il telefono convince su soggetti fermi. Dettagli architettonici e luci dirette sono gestiti senza troppo rumore o perdita di texture. Le esposizioni lunghe (fino a 4 secondi) restituiscono scene urbane nitide. Se ci sono elementi in movimento, compaiono scie luminose e ghosting. Queste modalità vanno usate solo per composizioni statiche.

Il video offre funzioni avanzate: 17 EV TrueDynamic Log, 4K Cinematic Portrait, slow motion fino a 4K 240 fps. La stabilizzazione fisica tiene anche durante camminate a mano libera. Niente distorsioni agli angoli, niente jitter. Il tracking del fuoco resta stabile anche se la distanza cambia. Lo slow motion isola dettagli come gocce d'acqua e superfici bagnate senza perdere nitidezza o inseguire il fuoco.

OriginOS 7 porta strumenti per produttività e workflow: Origin Workbench, Snap Note, AI Recorder, vivo Office Kit. Quick Share e Shake & Share facilitano i trasferimenti locali. L'interfaccia è fluida, animazioni rapide, nessun rallentamento anche tra app pesanti. Le funzioni AI Creative Camera dipendono da regione e lingua di sistema.

Chi vuole un confronto con altri top di gamma può guardare ai prodotti analizzati su QWERTYmag: qui si punta su un elemento chiave e si costruisce l'esperienza attorno, accettando compromessi altrove.

Il vivo X500 Pro Max parla a chi mette la fotografia al primo posto. Ritratti, eventi, dettagli architettonici: il tele da 85mm è il protagonista. I risultati superano la media del settore mobile. La camera principale è affidabile in ogni condizione. Autonomia, display e robustezza sono punti forti. Ma il peso alto e il throttling grafico sotto stress sono limiti reali per chi vuole uno smartphone tuttofare. Qui si sceglie la fotografia. Il resto passa in secondo piano.

Per l'Europa, il lancio internazionale della serie X500 è fissato per fine ottobre 2026. L'annuncio europeo arriva il 27 ottobre, con disponibilità nei negozi dal 5 novembre. Tutto in linea con le direttive AGCOM su trasparenza e conformità dei dispositivi mobili.

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