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Android 17 introduce ECH per proteggere la privacy di navigazione

Barbara Carminati Autrice di cybersecurity e privacy QWERTYmag

Scritto da Barbara Carminati

Android 17 introduce ECH per proteggere la privacy di navigazione QWERTYmag © www.qwertymag.it
Android 17 introduce ECH per proteggere la privacy di navigazione © www.qwertymag.it

Android 17 porta nuove protezioni di sicurezza di rete, tra cui il supporto a Encrypted Client Hello (ECH), che cripta i nomi di dominio durante le connessioni TLS per rendere più difficile il tracciamento degli utenti e rafforzare la privacy.

Google ha annunciato l'arrivo di nuove misure di sicurezza di rete su Android 17, con l'obiettivo di rafforzare la privacy delle connessioni, mitigare vulnerabilità sulle reti cellulari e tutelare la riservatezza delle reti domestiche degli utenti. Tra le novità principali spicca il supporto a Encrypted Client Hello (ECH), uno standard che lavora insieme al DNS privato per nascondere metadati sensibili come i nomi di dominio visitati. ECH estende la protezione del protocollo TLS, che garantisce la sicurezza delle connessioni HTTPS, criptando la parte iniziale della stretta di mano TLS dove normalmente viene rivelato l'hostname tramite il Server Name Indication (SNI).

Come funziona ECH su Android 17

Anche quando una connessione a un sito o servizio è sicura, provider internet e gestori Wi-Fi possono comunque vedere la destinazione, dati spesso raccolti per fini di profilazione commerciale. Con Android 17, la protezione ECH viene integrata a livello di sistema operativo: gli utenti ne beneficiano automaticamente se utilizzano browser come Chrome 117 o successivi e Firefox 119 o successivi, ma ora la funzione è attiva per tutte le app che usano librerie di rete compatibili (ad esempio OkHttp, WebView o HttpEngine aggiornati) e sono sviluppate per Android 17.

Google sottolinea che ECH, lavorando in tandem con il DNS privato, rende più difficile per provider e soggetti terzi identificare i siti e le app visitate, oscurando i metadati che potrebbero essere usati per profilare l'utente. Per i server che supportano ECH, Android cripta l'hostname; per quelli che non lo supportano, viene inviato un campo ECH GREASE (simulato) per evitare che le vere connessioni ECH risultino anomale, anche se in questi casi il nome del sito resta visibile. I test condotti da Jigsaw, la divisione Google dedicata a privacy e anti-censura, su 10.000 domini e 740 provider in 202 Paesi non hanno rilevato problemi di caricamento o blocchi imprevisti.

Altre novità: protezione rete locale e blocco 2G

Oltre all'implementazione di ECH, Android 17 introduce ulteriori strumenti per la sicurezza e la privacy. La Protezione Rete Locale ora richiede che le app ottengano un permesso esplicito prima di poter scansionare o connettersi a dispositivi sulla rete locale dell'utente. Inoltre, la funzione Certificate Transparency viene attivata di default: i certificati dei siti web devono essere registrati in log pubblici, rendendo più semplice individuare eventuali certificati falsificati.

Un'altra novità riguarda la possibilità, per gli operatori mobili aderenti, di disattivare automaticamente il 2G per i propri clienti, riducendo così il rischio di attacchi tramite SMS malevoli o stazioni base non autorizzate che potrebbero intercettare traffico sensibile.

Android e sicurezza: un ecosistema sotto attacco

L'attenzione di Google verso la sicurezza di Android si inserisce in un contesto dove i dispositivi mobili sono sempre più bersaglio di attacchi sofisticati. Recentemente, ad esempio, un attacco supply chain ha colpito autoradio Android, trasformandole in nodi proxy per botnet, come raccontato nell'approfondimento su malware e rischi per i dispositivi Android. L'introduzione di ECH e delle nuove protezioni di rete rappresenta quindi un passo importante per rafforzare la privacy e la sicurezza degli utenti Android in Italia e nel resto d'Europa.

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