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Cuba rivendica la sovranità digitale, ma i blackout colpiscono

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

Cuba rivendica la sovranità digitale, ma i blackout colpiscono QWERTYmag © www.qwertymag.it
Cuba rivendica la sovranità digitale, ma i blackout colpiscono © www.qwertymag.it

Il 9 ottobre, al Forum Digitale Globale di Mosca, il viceministro Pablo Julio Pla Feria ha difeso le tecnologie cubane e criticato l'embargo statunitense. Quattro giorni prima, un blackout aveva fermato Nauta e Transfermóvil, mentre la rete mobile dati restava attiva.

Il 5 ottobre ETECSA ha segnalato interruzioni nei servizi Nauta e Transfermóvil. La società statale le ha attribuite a problemi di alimentazione elettrica, che hanno spento apparecchiature tecnologiche.

Quattro giorni dopo, a Mosca, il viceministro delle Comunicazioni cubano ha rivendicato la "sovranità digitale" del paese. Il blackout aveva già messo in luce quanto i servizi restino esposti quando manca l'elettricità.

Le piattaforme nazionali e i loro limiti

Al II Forum Digitale Globale di Mosca, il 9 ottobre, Pablo Julio Pla Feria ha indicato l'embargo statunitense, in vigore da oltre 60 anni, come il principale ostacolo allo sviluppo digitale di Cuba. Ha sostenuto che le restrizioni abbiano anche spinto il paese a creare soluzioni proprie. Le ha definite una "politica illegale, disumana ed extraterritoriale" e ha affermato che "la sovranità tecnologica si forgia dalla resistenza e dalla creatività".

Tra gli esempi citati c'è una piattaforma nazionale di sovranità digitale, lanciata nel luglio 2026. Secondo i dati presentati all'incontro, riunisce oltre 300 procedure statali e dà accesso a più di 400.000 servizi registrati. Questi numeri descrivono il catalogo disponibile, ma non dicono quante pratiche si possano completare interamente online.

La piattaforma nazionale, lanciata nel luglio 2026, riunisce oltre 300 procedure statali e dà accesso a più di 400.000 servizi registrati.

TASS

La differenza si vede nei dati sulla piattaforma Soberanía: alla fine di agosto 2026 consentiva di completare online 18 servizi. Le autorità avevano inoltre riferito di oltre 43.000 identità digitali verificate durante una visita di Miguel Díaz-Canel al Centro di Governo Digitale. Un servizio registrato o una procedura pubblicata, dunque, non garantisce che l'intero processo sia eseguibile online.

Al forum Pla Feria ha presentato anche CecilIA, un modello di intelligenza artificiale sviluppato da specialisti dell'Università dell'Avana e già illustrato nel 2025. Il viceministro ne ha difeso il ruolo nella tutela dell'identità culturale e linguistica: "chi perde la propria cultura e la propria memoria storica, perde la propria nazione".

Il tema dell'autonomia tecnologica emerge anche fuori da Cuba. Un rapporto sulla Spagna descrive la domanda di infrastrutture digitali nazionali come risposta alla dipendenza da fornitori esterni.

La rete dipende anche dall'elettricità

A settembre ETECSA aveva riconosciuto che i blackout prolungati possono disconnettere le infrastrutture di telecomunicazioni e frenare l'espansione della rete. Alcune comunità possono così restare senza copertura mobile né accesso a internet. Il 5 ottobre il problema si è manifestato in modo diverso: l'interruzione ha colpito Nauta, Transfermóvil e la gestione di servizi collegati. ETECSA ha spiegato che le difficoltà energetiche avevano spento apparecchiature tecnologiche. La ricostruzione di Cubadebate precisa che il guasto riguardava piattaforme e sistemi connessi, non un'interruzione generalizzata della rete dati mobile.

Gli episodi precedenti avevano avuto cause diverse. In agosto Nauta aveva registrato disservizi dopo il danneggiamento di una linea in fibra ottica. Il 2 settembre Transfermóvil aveva smesso di funzionare per problemi legati agli SMS. Nel caso di ottobre, ETECSA ha poi ripristinato Nauta, Transfermóvil e i servizi interessati insieme all'Empresa Eléctrica de La Habana e ad altre istituzioni.

Secondo ETECSA, durante il blackout la trasmissione dati da rete mobile è rimasta disponibile. Dopo il ripristino, i tecnici hanno continuato a verificare il funzionamento dei sistemi. La nota dell'agenzia ACN distingue la connettività mobile dai singoli servizi digitali, che dipendono da apparati e piattaforme specifiche.

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