Il Mac Studio M5 Ultra di Apple porta la potenza dell'AI locale a livelli mai visti, ma con rincari fino al 25% resta un prodotto per pochi sviluppatori e creativi disposti a spendere cifre a cinque zeri.
Dodicimila euro per un desktop. Apple ha alzato ancora l'asticella con il Mac Studio M5 Ultra. Questa macchina promette prestazioni mai viste su Apple Silicon, ma con aumenti fino al 25% rispetto alla generazione precedente si rivolge ormai solo a una ristretta élite di sviluppatori e creativi fissati con l'AI locale.
Il punto non è solo la potenza, ma il prezzo. La versione base del M5 Ultra parte da 5.499 euro. Se si sceglie la configurazione con 256GB di RAM e 1TB di storage si arriva a 9.499 euro, quasi il doppio rispetto a un anno e mezzo fa. E non è finita: la futura variante con 512GB di RAM potrebbe superare i 20.000 euro, anche se il prezzo ufficiale non è ancora stato annunciato.
Un nuovo standard per chi lavora con l'AI
La fine del Mac Pro segna anche la fine dei desktop espandibili. Con Apple Silicon, CPU, GPU e memoria sono saldati insieme: niente più upgrade tradizionali. Ma questa architettura, con memoria unificata e acceleratori neurali, è perfetta per chi vuole eseguire modelli linguistici e agenti AI direttamente in locale, senza passare dal cloud.
Apple stessa non si aspettava una domanda così alta da parte di sviluppatori che usano software come OpenClaw o modelli open-weight. Per mesi trovare un Mac Studio era quasi impossibile. Il nuovo M5 Ultra nasce proprio per questa nicchia, saltando due generazioni di processore (non esiste un M4 Ultra). Dal 22 settembre 2026, il Mac Studio M5 Ultra è in vendita anche in Italia e in Europa. Negli Stati Uniti i prezzi partono da 5.499 dollari, in Corea del Sud da 9.490.000 KRW, mentre per il settore education si scende a 5.099 dollari. Negli USA è previsto anche un leasing da 110,10 dollari al mese per 36 mesi tramite Apple Upgrade, una formula che secondo le ultime indiscrezioni potrebbe arrivare anche in Europa come confermato dal comunicato ufficiale Apple.
Mac Studio con M5 Ultra è progettato per eseguire enormi modelli linguistici interamente in locale, offrendo una workstation AI senza dipendenza dal cloud.
Specifiche tecniche: cosa cambia davvero
Il Mac Studio non cambia aspetto: resta un box compatto da 7,7 pollici per lato, più alto del Mac mini, con un dissipatore in rame più pesante per raffreddare il chip Ultra. Dietro ci sono quattro porte Thunderbolt 5 da 120Gbps, Ethernet 10Gbps, HDMI 2.1 e due USB-A. Davanti, il modello Ultra offre due Thunderbolt 5 in più rispetto al Max e il lettore SD UHS-II.
Il M5 Ultra quasi raddoppia le specifiche del M5 Max: fino a 36 core CPU, 80 core GPU, 512GB di memoria unificata e una banda di memoria che arriva a 1,2TB/s. Questi dati sono confermati anche nella scheda tecnica pubblicata sullo store Apple cinese per la versione base con 36-core CPU, 80-core GPU, 256GB RAM e 1TB storage sul sito ufficiale Apple Cina. In pratica, ci sono quattro chiplet collegati tra loro, mentre il Max ne usa due.
Le prestazioni sono alte. Nei test CPU il M5 Ultra supera il Max dell'80-90%. La GPU è tra il 50 e l'80% più veloce. Rispetto al vecchio M3 Ultra, il nuovo Ultra offre il 30% in più in single-core, il 50% in multi-core e tra il 33% e il 66% in più sulla GPU, a seconda del test.
Esperienza d'uso e pubblico reale
Il vero salto si vede con i modelli AI locali. Con LM Studio Bionic e il modello Qwen 3.8 27B open-weight, il M5 Ultra genera oltre 50 token al secondo, contro i 31 del M5 Max. La memoria unificata da 64GB o più permette di lavorare con modelli che nessuna GPU consumer può gestire, mantenendo consumi molto più bassi rispetto a una workstation con RTX 5090 o doppia 3090.
Ma questa potenza si paga. La configurazione "sweet spot" per chi vuole sperimentare con l'AI locale (M5 Max, 64GB RAM, 1TB storage) costa 3.799 euro, ben 900 euro in più rispetto al modello precedente. Le versioni Ultra con 256GB di RAM partono da 9.499 euro, mentre la top di gamma recensita arriva a 12.299 euro. Secondo le prime analisi di mercato, la versione con 512GB di memoria unificata potrebbe subire ritardi nelle consegne fino a fine ottobre, segno che la domanda per le configurazioni più spinte è superiore alle aspettative.
Per chi lavora soprattutto con AI in cloud o non ha bisogno di modelli locali avanzati, il Mac Studio Max resta una scelta sensata, soprattutto nelle versioni da 36GB o 48GB di RAM. Chi invece vuole il massimo per coding, ML e AI locale deve prepararsi a spendere cifre che sfiorano quelle di un'auto di media gamma.
Mercato e confronto con altri desktop
Il Mac Studio M5 Ultra si piazza in una fascia dove pochi rivali possono davvero competere per efficienza energetica e memoria unificata. Anche altri produttori stanno puntando sulle workstation AI, come già riportato con il lancio di sistemi basati su chip NVIDIA o Grace Blackwell, ma Apple mantiene un vantaggio nell'integrazione hardware-software e nella silenziosità.
Il problema resta il prezzo. La soglia psicologica dei 10.000 euro per un desktop consumer è stata superata, e la prospettiva di una versione da 20.000 euro rende il Mac Studio Ultra più un oggetto di culto che uno strumento di lavoro per la maggioranza.
Apple ha creato una macchina fuori dal comune per chi vuole il controllo totale sui propri dati e la libertà di sperimentare con l'AI locale senza limiti di cloud o privacy. Ma questa libertà ora costa più che mai, e solo una minoranza di sviluppatori e creativi potrà permettersela. In un mercato dove anche i concorrenti alzano i prezzi, il Mac Studio M5 Ultra resta il riferimento per chi cerca il massimo, ma il sogno di una workstation AI accessibile si allontana sempre di più.