ServiceNow ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per correggere tre vulnerabilità di gravità massima nella piattaforma AI Platform, che possono essere sfruttate per attacchi di code injection, SQL injection ed escalation dei privilegi. L'azienda invita i clienti ad aggiornare subito i sistemi.
ServiceNow ha annunciato la disponibilità di patch di sicurezza per tre nuove vulnerabilità critiche che interessano la sua AI Platform, precedentemente nota come Now Platform. Queste falle, classificate con il massimo livello di gravità, possono essere sfruttate per attacchi di code injection, SQL injection ed escalation dei privilegi, mettendo a rischio dati e processi di oltre 100.000 applicazioni aziendali AI utilizzate dall'85% delle aziende Fortune 500.
Dettagli delle vulnerabilità e versioni aggiornate
Le vulnerabilità, identificate come CVE-2026-18885, CVE-2026-18886 e CVE-2026-74820, sono state corrette tramite aggiornamenti che interessano sia le istanze cloud sia quelle self-hosted. La prima consente l'esecuzione di codice arbitrario, la seconda permette l'escalation dei privilegi tramite una debolezza di code injection, mentre la terza apre la strada a manipolazioni dei dati tramite SQL injection. Tutte e tre possono essere sfruttate da attori non autenticati con attacchi a bassa complessità e senza necessità di interazione dell'utente.
Oltre a queste, ServiceNow ha risolto anche una vulnerabilità di tipo sandbox escape ad alta gravità (CVE-2026-6876), che avrebbe potuto consentire l'esecuzione remota di codice a utenti con privilegi di base. Gli aggiornamenti sono disponibili per le versioni Xanadu (Patch 11 Hot Fix 7a), Yokohama (Patch 12 Hot Fix 3b, Patch 13 Hot Fix 4), Zurich (Patch 7b Hot Fix 3, Patch 8 Hot Fix 5, Patch 9 Hot Fix 6, Patch 10 Hot Fix 2m, Patch 10 Hot Fix 3, Patch 11, Patch 12) e Australia (Patch 2 Hot Fix 3, Patch 3 Hot Fix 2, Patch 3m, Patch 4, Patch 5).
Raccomandazioni e precedenti attacchi
ServiceNow ha dichiarato di non essere a conoscenza di exploit attivi contro queste vulnerabilità, ma raccomanda ai clienti di applicare tempestivamente gli aggiornamenti o di migrare a una release già corretta. Negli ultimi anni, diverse falle nei prodotti ServiceNow sono state prese di mira da attacchi informatici: due anni fa, ad esempio, cybercriminali hanno sfruttato una catena di tre vulnerabilità per colpire aziende private e agenzie governative in tutto il mondo, con conseguenti furti di dati.
Più di recente, a luglio, la società di threat intelligence Defused ha segnalato l'attività di attori malevoli che sfruttavano una vulnerabilità critica di sandbox escape (CVE-2026-6875) sulla piattaforma AI di ServiceNow. Inoltre, il mese scorso, l'azienda ha comunicato privatamente un incidente di sicurezza legato a un endpoint API vulnerabile che permetteva l'accesso non autenticato a dati di clienti.
Il contesto della sicurezza software
La crescente attenzione verso la sicurezza delle piattaforme cloud e AI è confermata anche da altri casi recenti. Ad esempio, Microsoft ha recentemente corretto una vulnerabilità zero-day denominata LegacyHive su Windows, che consentiva l'elevazione dei privilegi locali, come riportato in un approfondimento dedicato alla risposta di Microsoft. Questi episodi sottolineano l'importanza di una gestione proattiva delle patch e della sicurezza nelle infrastrutture digitali aziendali.