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Suno introduce filigrane per distinguere la musica generata da AI

Giuseppe Attardi Autore di tecnologia e AI QWERTYmag

Scritto da Giuseppe Attardi

Suno introduce filigrane per distinguere la musica generata da AI QWERTYmag © www.qwertymag.it
Suno introduce filigrane per distinguere la musica generata da AI © www.qwertymag.it

Suno annuncia l’introduzione di filigrane digitali e limiti ai download per contrastare l’abuso di musica generata da AI sulle piattaforme di streaming, rispondendo alle nuove richieste dell’industria musicale

Suno, una delle principali piattaforme per la generazione automatica di musica tramite intelligenza artificiale, ha annunciato una serie di misure per rendere più trasparente l’origine dei brani prodotti dai suoi modelli. L’azienda prevede di inserire filigrane digitali in tutti i file audio generati, così da permettere ai servizi di streaming e ad altri operatori di identificare facilmente i contenuti creati dall’AI e, se necessario, bloccarli o etichettarli come tali.

La decisione arriva in risposta alle crescenti pressioni dell’industria musicale, che chiede maggiore chiarezza e strumenti efficaci per distinguere la musica originale da quella sintetica. Secondo Mikey Shulman, CEO e co-fondatore di Suno, queste novità sono necessarie per adeguarsi agli “standard emergenti del settore” e prevenire fenomeni di abuso su larga scala, come la pubblicazione massiva di brani AI su piattaforme come Spotify senza un’adeguata segnalazione.

Come funzioneranno le nuove filigrane digitali

Suno non ha ancora specificato se utilizzerà una tecnologia proprietaria o soluzioni già esistenti, come SynthID di Google, recentemente adottata anche da altri operatori del settore. Le filigrane digitali sono marcatori invisibili inseriti nei file audio che consentono di rilevare in modo affidabile la provenienza artificiale di un brano, anche dopo modifiche o compressioni. Google, ad esempio, afferma di aver già applicato SynthID a oltre 60.000 anni di audio generato dai suoi modelli Gemini e a più di 100 miliardi tra immagini e video.

Limiti ai download e impatto sulle piattaforme di streaming

Oltre alle filigrane, Suno introdurrà limiti al numero di download disponibili per ciascun utente, con l’obiettivo di scoraggiare la distribuzione massiva e non autorizzata di musica AI. Queste restrizioni dovrebbero rendere più difficile per i malintenzionati caricare grandi quantità di brani sintetici su servizi come Spotify, dove negli ultimi mesi sono stati segnalati casi di band interamente generate da intelligenza artificiale ascoltate da centinaia di migliaia di utenti ignari.

Le conseguenze per utenti e industria musicale

Le nuove misure di Suno potrebbero facilitare il lavoro delle piattaforme di streaming e delle etichette discografiche, che potranno identificare e gestire in modo più efficace i contenuti generati da AI. Tuttavia, restano aperte alcune questioni tecniche e legali, come la reale efficacia delle filigrane contro tentativi di rimozione e la compatibilità con le normative europee sulla trasparenza dei contenuti digitali.

La crescente diffusione di musica generata da AI pone sfide inedite sia per i creatori umani sia per le piattaforme di distribuzione. In Italia, come nel resto d’Europa, l’adozione di sistemi di identificazione automatica potrebbe diventare presto un requisito per operare nel rispetto delle nuove regole sulla trasparenza digitale. Resta da vedere se le soluzioni proposte da Suno saranno sufficienti a garantire un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti degli autori.

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