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Ransomware blocca IDCF Frontier, dati irrecuperabili per 495 clienti

Barbara Carminati Autrice di cybersecurity e privacy QWERTYmag

Scritto da Barbara Carminati

Ransomware blocca IDCF Frontier, dati irrecuperabili per 495 clienti QWERTYmag © www.qwertymag.it
Ransomware blocca IDCF Frontier, dati irrecuperabili per 495 clienti © www.qwertymag.it

Un attacco ransomware ha messo fuori uso i server cloud di IDCF Frontier nell'Est del Giappone. Per 495 aziende e amministrazioni locali, il recupero dei dati resta fuori portata.

Alle prime ore del 7 ottobre 2026, i sistemi cloud di IDCF Frontier nell'Est del Giappone sono finiti offline. Il ransomware ha colpito il data center di Shirakawa, nodo centrale della regione East Japan 1. Il primo accesso sospetto è stato registrato alle 03:40, lasciando 495 clienti senza accesso ai dati e senza una via chiara per il ripristino.

La società ha reagito tagliando fuori dalla rete l'intera regione East Japan 1 e spegnendo i sistemi virtuali nelle quattro zone coinvolte. Per evitare ulteriori rischi, IDC Frontier ha bloccato anche la console di gestione esterna nelle altre regioni cloud, in attesa di controlli sull'integrità dei sistemi e sulla possibile diffusione della minaccia.

Il blackout non si è risolto in poche ore. Al 8 ottobre 2026, ore 12:00 JST, il servizio risultava ancora fermo. IDC Frontier ha avviato contatti diretti con tutte le 495 organizzazioni colpite, tra cui enti pubblici e aziende che affidano al cloud servizi critici e dati sensibili.

IDC Frontier ha dichiarato che le indagini sono ancora in corso per determinare l'eventuale esfiltrazione di dati e che, fino a questo momento, non sono stati confermati né furti di informazioni né richieste di riscatto ufficiali da parte degli attaccanti.

IDC Frontier

Per i clienti, la situazione resta bloccata. IDC Frontier ha comunicato che i dati nell'ambiente compromesso sono quasi impossibili da recuperare. L'unica speranza concreta è nei backup autonomi, se esistenti. La società non fornisce tempistiche per il ripristino né garantisce l'integrità dei dati archiviati nel cloud colpito.

Il blocco mette a nudo la fragilità delle infrastrutture cloud, anche per operatori come IDC Frontier, controllata SoftBank. Senza una soluzione centralizzata e con la necessità di backup locali, molte organizzazioni si trovano esposte, come sottolineano le raccomandazioni dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale sull'importanza di backup multilivello e piani di continuità operativa.

Il caso IDCF Frontier si aggiunge a una serie di attacchi ransomware che hanno già colpito infrastrutture critiche e servizi cloud, come riportato da QWERTYmag. L'assenza di dettagli su eventuali fughe di dati e la lunga sospensione dei servizi aumentano l'incertezza per gli utenti coinvolti.

La responsabilità del backup resta sulle spalle delle organizzazioni. Senza preparazione preventiva, la resilienza digitale si sgretola al primo attacco. La differenza tra continuità e blocco totale dipende dalla concretezza delle strategie di backup e dalla trasparenza nella gestione delle crisi.

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