Tra i dati potenzialmente copiati figurano numeri personali di istruzione e documenti usati per confermare la residenza. Il distretto invita la comunità scolastica a diffidare dei messaggi sospetti.
Il 21 settembre 2026, il Burnaby School District 41 ha rilevato un accesso non autorizzato ai propri sistemi. L'attacco, avvenuto nella Columbia Britannica, presenta caratteristiche riconducibili a un ransomware: secondo il distretto, gli autori hanno raggiunto alcuni file, li hanno copiati e hanno sottratto dati.
Il distretto scolastico di Burnaby ha confermato la copia di file con informazioni su studenti e famiglie. Sono stati coinvolti anche dati del personale. L'incidente ha riguardato siti e portali scolastici, oltre ai servizi di rete interni e alle linee telefoniche. L'istituto ha avvisato la Burnaby RCMP e l'Office of the Information and Privacy Commissioner for British Columbia. Ha inoltre avviato una revisione della sicurezza dei sistemi con l'aiuto di specialisti di cybersicurezza e privacy. La polizia ha confermato a CBC di indagare sull'incidente segnalato dal distretto, come riferisce l'aggiornamento di CBC.
Quali informazioni potrebbero essere state copiate
I file potrebbero contenere nomi di genitori e studenti associati al 2024 e al 2026. Tra i dati figurano recapiti e numeri personali di istruzione. Potrebbero esserci anche date di nascita, voti e informazioni sulle scuole frequentate. Per gli studenti iscritti nel 2024 o nel 2026, gli autori potrebbero aver copiato documenti presentati per confermare la residenza: tra questi, certificati di cittadinanza o carte di residente permanente. Il distretto ha indicato anche i visti. Tra i materiali potenzialmente interessati ci sono inoltre contratti d'affitto e bollette delle utenze. Il resoconto del distretto ripreso da The Canadian Press riferisce che i file con informazioni personali sono stati copiati e sottratti.
Risultano coinvolte le note delle valutazioni dell'infanzia raccolte dal 2021 al 2025. Riguardano la preparazione dei bambini alla scuola e le loro necessità. Descrivono anche aspetti del loro sviluppo.
È stata coinvolta una lista di studenti che ricevono assistenza o supporti specifici. In alcuni casi riportava una diagnosi oppure il livello delle necessità. Tra le informazioni potenzialmente accessibili c'erano dati medici e interventi di specialisti. Potevano esserci anche altre valutazioni. In un numero definito "limited and smaller" di casi sono stati copiati i dati sugli itinerari degli autobus. Il distretto descrive come limitato l'impatto su studenti e genitori o tutori. Ha segnalato anche il rischio per le informazioni contenute nei fascicoli del personale. Non è detto che tutti i tipi di dati elencati siano stati copiati: il distretto ha riferito che gli autori hanno avuto accesso a dei file e che alcuni sono stati sottratti.
Risposta del distretto e avviso alle famiglie
Il distretto ha rilevato l'accesso non autorizzato il 21 settembre e afferma di essere intervenuto rapidamente per contenere l'incidente. Descrive come limitato l'impatto su studenti e genitori o tutori. Sostiene inoltre che le informazioni più sensibili restano protette. Per il personale, i dati potenzialmente sottratti variano da persona a persona; le informazioni nei fascicoli del personale sono state esposte a rischio.
La Burnaby RCMP e l'Office of the Information and Privacy Commissioner for B.C. sono stati avvisati. Le indagini erano ancora in corso mentre il distretto esaminava la sicurezza dei sistemi e valutava i file coinvolti. Dopo l'attacco sono stati disattivati alcuni servizi interni e le linee telefoniche. La telefonia è stata poi ripristinata e gli studenti hanno riottenuto l'accesso ad alcuni servizi cloud. Questo non confermava il ripristino completo di tutti i servizi online.
Mercoledì il distretto ha offerto agli studenti la possibilità di iscriversi al TransUnion's Fraud Alert Database. Il servizio avvisa i creditori di possibili tentativi di frode e permette loro di svolgere ulteriori verifiche prima di concedere credito. Il distretto ha precisato che si tratta di una misura precauzionale, non di un'indicazione che tutti gli studenti siano esposti a un rischio elevato. Ha invitato famiglie e personale a diffidare di email e messaggi sospetti, oltre che delle telefonate inattese. Ha consigliato di controllare le operazioni finanziarie e aggiornare le password.
La vicenda si aggiunge a un altro caso di ransomware trattato da QWERTYmag: quello del DTI filippino. Il distretto ha dichiarato che continuerà a informare la comunità scolastica mentre l'indagine procede e saranno disponibili altri dettagli. Ha inoltre detto che rafforzerà la sicurezza dei sistemi dove possibile.