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Via libera della Casa Bianca agli hack-back privati contro il cybercrimine

Barbara Carminati Autrice di cybersecurity e privacy QWERTYmag

Scritto da Barbara Carminati

Via libera della Casa Bianca agli hack-back privati contro il cybercrimine QWERTYmag © www.qwertymag.it
Via libera della Casa Bianca agli hack-back privati contro il cybercrimine © www.qwertymag.it

La Casa Bianca ha autorizzato un programma che permette alle aziende di sicurezza private di condurre operazioni offensive contro organizzazioni cybercriminali straniere, sotto stretto controllo governativo.

La Casa Bianca ha firmato un nuovo memorandum che apre la strada a un programma inedito: le aziende di sicurezza informatica private potranno richiedere l'autorizzazione per condurre attacchi informatici offensivi contro gruppi criminali stranieri, sempre sotto la supervisione delle autorità statunitensi. Il documento, siglato dal presidente Donald Trump, incarica il National Coordination Center (NCC) di istituire il programma, che sarà gestito dal Homeland Security Task Force.

Secondo la nota ufficiale, il programma consentirà alle aziende private di proporre e realizzare operazioni cyber mirate contro organizzazioni criminali transnazionali, ma solo dopo un rigoroso processo di revisione e approvazione da parte del governo. Le procedure dovranno garantire il rispetto della Costituzione, delle leggi federali e degli accordi internazionali degli Stati Uniti. Le società partecipanti dovranno inoltre stipulare un accordo con il Dipartimento di Giustizia o quello della Sicurezza Interna e superare un processo di selezione.

Requisiti stringenti e controlli sulle operazioni

Le aziende che aderiranno al programma dovranno mantenere un deposito cauzionale di almeno un milione di dollari, che verrà perso in caso di violazione degli accordi. Se durante un'operazione dovessero emergere attività non autorizzate, come il coinvolgimento accidentale di cittadini o sistemi statunitensi, le società saranno obbligate a interrompere immediatamente l'azione e informare il NCC. Il programma mira a colpire gruppi responsabili di ransomware, phishing, frodi finanziarie, sextortion e truffe di impersonificazione, fenomeni che secondo la Casa Bianca hanno causato perdite per oltre 20,8 miliardi di dollari ai consumatori statunitensi nel 2025.

Collaborazione pubblico-privato e reazioni del settore

Il memorandum incoraggia la collaborazione tra aziende private e agenzie federali, statali e locali per raccogliere informazioni sulle minacce e proporre azioni coordinate. Chris Wysopal, co-fondatore di Veracode, ha definito la misura "un cambiamento significativo nella politica cyber degli Stati Uniti" e "un'importante espansione del ruolo del settore privato nelle operazioni offensive". Jason Kikta, ex leader del Cyber National Mission Force e CTO di Automox, ha invece espresso dubbi, definendo il programma "una macchina perpetua per minacce fatturabili".

Contesto e precedenti di attacchi supply-chain

L'iniziativa della Casa Bianca si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso le minacce cyber, come dimostrato anche da recenti attacchi supply-chain che hanno colpito plugin WordPress, dove attori malevoli hanno compromesso infrastrutture upstream per creare account amministratore non autorizzati. Un esempio è stato documentato in un approfondimento su attacchi supply-chain ai plugin BdThemes, che evidenzia la complessità e la pericolosità delle minacce digitali attuali.

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