Un attacco informatico ai server Microsoft SharePoint della Confederazione ha esposto le credenziali di circa 200 account. Le autorità svizzere hanno bloccato l’accesso esterno e avviato indagini con il supporto di Microsoft
La Confederazione Svizzera ha confermato una grave violazione di sicurezza che ha coinvolto i server Microsoft SharePoint gestiti dal Federal Office for Information Technology and Telecommunication (BIT). L’attacco, rilevato il 28 luglio dopo l’individuazione di attività anomale sui sistemi, ha portato alla compromissione delle credenziali di circa 200 account interni.
Secondo quanto comunicato dal BIT, i cybercriminali avrebbero sfruttato vulnerabilità note di SharePoint, rese pubbliche da Microsoft a metà luglio e corrette con gli aggiornamenti del Patch Tuesday dello stesso mese. Non è stato specificato quale falla sia stata effettivamente utilizzata, ma tra le ipotesi figurano CVE-2026-56164, una vulnerabilità di escalation dei privilegi già sfruttata attivamente, e CVE-2026-50522, che consente l’esecuzione di codice da remoto e il furto delle chiavi macchina di SharePoint. Entrambe sono state risolte negli aggiornamenti di luglio 2026.
Le misure adottate dopo la scoperta
Dopo aver confermato la violazione, il BIT ha immediatamente bloccato l’accesso a SharePoint dall’esterno, applicato le patch di sicurezza e reimpostato le password degli account coinvolti. Inoltre, come misura precauzionale, i server compromessi sono stati reinstallati e l’accesso esterno resterà disabilitato fino al completamento delle operazioni di bonifica.
Le autorità svizzere hanno sottolineato che sulla piattaforma SharePoint interessata non è consentito archiviare dati particolarmente sensibili o informazioni riservate. Al momento, non sono emersi indizi di furto di dati oltre alle credenziali compromesse.
Indagini in corso e collaborazione con Microsoft
L’indagine è condotta dal BIT in collaborazione con la Swiss Federal Office for Cyber Security e Microsoft. Nessun gruppo ransomware o di estorsione dati ha rivendicato l’attacco. Le autorità stanno cercando di chiarire quale vulnerabilità sia stata effettivamente sfruttata e se vi siano state ulteriori esfiltrazioni di dati.
Nel frattempo, i dipendenti federali possono continuare a condividere documenti con personale esterno tramite canali alternativi, in attesa del ripristino completo dei servizi SharePoint.
Implicazioni per la sicurezza delle PA europee
L’incidente evidenzia la crescente esposizione delle infrastrutture pubbliche europee a minacce informatiche che sfruttano vulnerabilità note ma non sempre tempestivamente corrette. Anche se in questo caso non risultano dati sensibili trafugati, la compromissione di account amministrativi può rappresentare un rischio significativo per la continuità operativa e la fiducia nei servizi digitali della pubblica amministrazione.
Per le amministrazioni pubbliche italiane e per le aziende che utilizzano Microsoft SharePoint, l’episodio conferma l’importanza di applicare rapidamente gli aggiornamenti di sicurezza e di monitorare costantemente i sistemi per individuare attività sospette. La collaborazione tra enti pubblici e fornitori tecnologici resta fondamentale per la gestione efficace degli incidenti e la prevenzione di attacchi futuri.