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Violazione dati RingCentral: esposti 1,6 milioni di account

Barbara Carminati Autrice di cybersecurity e privacy QWERTYmag

Scritto da Barbara Carminati

Violazione dati RingCentral: esposti 1,6 milioni di account QWERTYmag © www.qwertymag.it
Violazione dati RingCentral: esposti 1,6 milioni di account © www.qwertymag.it

Un attacco informatico condotto dal gruppo ShinyHunters ha portato al furto di dati personali relativi a 1,6 milioni di account RingCentral. L'azienda, piattaforma cloud per comunicazioni aziendali, ha confermato la compromissione a luglio 2026.

RingCentral, piattaforma cloud utilizzata da oltre 600.000 aziende per servizi di comunicazione come chiamate, messaggistica e segreteria, ha subito una grave violazione dei dati a luglio 2026. Secondo il servizio Have I Been Pwned, il gruppo di estorsione ShinyHunters ha sottratto informazioni personali di 1,6 milioni di account dopo aver compromesso i sistemi dell'azienda tramite una sofisticata campagna di ingegneria sociale.

Dettagli dell'attacco e dati coinvolti

L'incidente è stato reso pubblico da RingCentral il 28 luglio, quando la società ha dichiarato di aver rilevato l'accesso non autorizzato e di aver adottato misure di contenimento. L'azienda ha precisato che l'attacco ha interessato solo una parte limitata dei clienti e che i servizi principali non hanno subito interruzioni. Tuttavia, ShinyHunters ha rivendicato la responsabilità il 27 luglio, affermando di aver sottratto 623GB di dati e, dopo il rifiuto di un riscatto, ha pubblicato online un archivio compresso da 280GB con i dati rubati.

Have I Been Pwned ha confermato che il leak contiene informazioni su 1,6 milioni di account, tra cui nomi, indirizzi email, numeri di telefono e indirizzi fisici. RingCentral non ha ancora fornito dettagli tecnici su come gli attaccanti siano riusciti a violare i sistemi, né ha attribuito ufficialmente l'attacco a un gruppo specifico.

Collegamenti con altri attacchi e rischi per le aziende

ShinyHunters è noto per aver colpito numerose aziende tecnologiche negli ultimi anni, tra cui clienti Salesforce e Snowflake, e per aver sfruttato vulnerabilità zero-day in piattaforme come Oracle PeopleSoft. Il gruppo ha dichiarato di aver sottratto oltre 1,5 miliardi di record in campagne precedenti, confermando una crescente minaccia per le infrastrutture cloud e i servizi SaaS.

La vicenda RingCentral evidenzia come le campagne di ingegneria sociale e le vulnerabilità nei sistemi di terze parti rappresentino un rischio concreto anche per le aziende più strutturate. Un caso simile di compromissione della supply chain è stato recentemente documentato anche nell'attacco ai plugin BdThemes per WordPress, dove un attore malevolo ha manipolato un feed remoto per creare account amministratore non autorizzati: analisi dettagliata di un attacco supply-chain ai plugin WordPress.

Risposta di RingCentral e raccomandazioni

RingCentral ha dichiarato di essere in contatto diretto con i clienti coinvolti e di non aver rilevato ulteriori attività sospette dopo le misure di contenimento. L'azienda invita gli utenti a prestare attenzione a eventuali comunicazioni sospette e a rafforzare le proprie pratiche di sicurezza, sottolineando che chi non è stato contattato direttamente non risulta coinvolto nella violazione.

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