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Violazione su Microsoft Azure: 3,6 milioni di dati aziendali in vendita

Barbara Carminati Autrice di cybersecurity e privacy QWERTYmag

Scritto da Barbara Carminati

Violazione su Microsoft Azure: 3,6 milioni di dati aziendali in vendita QWERTYmag © www.qwertymag.it
Violazione su Microsoft Azure: 3,6 milioni di dati aziendali in vendita © www.qwertymag.it

Un hacker mette in vendita database di dipendenti sottratti da Microsoft Azure, coinvolgendo colossi come McDonald's, Gap Inc., Vodafone e Tata Consultancy Services. Le aziende minimizzano, ma la portata della fuga di dati preoccupa la cybersecurity.

Un attacco informatico ha colpito la piattaforma Microsoft Azure, con un hacker noto come "TheHatman" che sostiene di aver sottratto e messo in vendita oltre 3,6 milioni di record di dipendenti appartenenti a grandi aziende internazionali. Dal 31 luglio, il cybercriminale ha pubblicato annunci su forum specializzati, offrendo database provenienti da organizzazioni come McDonald's, Gap Inc., Vodafone, Tata Consultancy Services, HCL Technologies, InterContinental Hotels Group (IHG) e Kyndryl.

Il dump più recente, pubblicato domenica, conterrebbe 1,7 milioni di dati interni di dipendenti McDonald's, tra cui nomi, ID, email, ruoli, numeri di telefono, indirizzi postali e account di servizio. TheHatman afferma di aver ottenuto l'accesso direttamente ai tenant Azure delle aziende sfruttando credenziali compromesse.

Le aziende coinvolte e la risposta ufficiale

Tra i database offerti figurano anche quelli di Tata Consultancy Services (oltre 800.000 record), Gap Inc. (80.000), Vodafone (425.000), HCL Technologies (250.000), InterContinental Hotels (185.000), Wyndham Hotels (9.000), Hexaware (20.000) e Kyndryl (170.000). Per ogni dump, l'hacker ha fornito un campione per la verifica da parte dei potenziali acquirenti.

Tata Consultancy Services, in una comunicazione alla Borsa indiana, ha dichiarato di non aver riscontrato "prove credibili di una violazione dei sistemi TCS o degli ambienti dei clienti", sottolineando che i dati sarebbero vecchi di almeno quattro anni e limitati a informazioni di base. Gap Inc. ha confermato a BleepingComputer di non aver rilevato compromissioni recenti e che i dati pubblicizzati sono "non sensibili e risalenti a diversi anni fa".

Implicazioni per la sicurezza e rischi di attacchi mirati

Secondo Hudson Rock, società di intelligence sulle minacce informatiche che ha analizzato i campioni, i dati sottratti includono attributi fondamentali delle directory aziendali, come domini attivi e strutture tenant .onmicrosoft.com, oltre a nomi di amministratori globali e account di servizio. Queste informazioni potrebbero facilitare attacchi di social engineering e spearphishing contro le aziende coinvolte.

Nonostante Hudson Rock ritenga autentici i dati, rimangono ignoti i dettagli tecnici sull'accesso e l'esfiltrazione. BleepingComputer non ha potuto verificare in modo indipendente la veridicità dei dump e molte aziende non hanno ancora rilasciato commenti ufficiali.

Il contesto delle minacce informatiche in crescita

L'episodio si inserisce in un quadro di crescente attenzione verso la sicurezza delle infrastrutture cloud e delle grandi aziende, già oggetto di attacchi sofisticati e vulnerabilità critiche. Recentemente, anche il settore della cybersecurity ha visto il lancio di nuovi strumenti di difesa, come illustrato nell'approfondimento su nuove soluzioni AI per la protezione informatica, a conferma della necessità di rafforzare le difese contro minacce sempre più evolute.

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