Microsoft ha rimosso lo strumento WMIC dalle versioni 24H2 e 25H2 di Windows 11 per ridurre i rischi di attacchi informatici e impedire l'abuso da parte di malware e cybercriminali. La decisione mira a rafforzare la protezione dei dispositivi Windows.
Microsoft ha annunciato la rimozione definitiva dello strumento Windows Management Instrumentation Command-line (WMIC) dalle versioni 24H2 e 25H2 di Windows 11, oltre che dalle build beta rilasciate questa settimana. WMIC, utility storica integrata in Windows, consentiva di interagire tramite comandi testuali con il sistema WMI, ma negli ultimi anni era diventata un bersaglio privilegiato per attacchi informatici e malware.
Un percorso di dismissione iniziato anni fa
La dismissione di WMIC non arriva all'improvviso: Microsoft aveva già deprecato lo strumento su Windows Server 2012 nel 2016 e su Windows 10 21H1 nel 2021. A partire da Windows 11 22H2, WMIC era stato reso disponibile solo come Feature on Demand (FoD), per poi essere disabilitato di default e, infine, rimosso completamente come annunciato a gennaio 2024. Da ora, nelle nuove installazioni di Windows 11 24H2 e 25H2, WMIC non è più presente né come componente legacy né come FoD. È importante sottolineare che la rimozione riguarda solo WMIC: il sistema Windows Management Instrumentation (WMI) resta invece operativo e supportato.
Impatto sulla sicurezza e alternative per gli amministratori
La decisione di eliminare WMIC nasce dall'esigenza di rafforzare la sicurezza di Windows, bloccando una delle principali vie di attacco sfruttate da malware e cybercriminali. WMIC era considerato un LOLBIN (living-off-the-land binary), ovvero un eseguibile firmato Microsoft spesso utilizzato per azioni malevole come la cancellazione delle Shadow Volume Copies da parte dei ransomware, la disinstallazione di antivirus o l'aggiunta di esclusioni in Microsoft Defender per eludere i controlli di sicurezza. Per gli amministratori IT che ancora utilizzano WMIC, Microsoft consiglia di migrare a strumenti più moderni come PowerShell, le API COM di WMI, le librerie .NET o linguaggi di scripting, fornendo una guida dettagliata nel proprio supporto ufficiale.
Conseguenze per utenti e aziende
La rimozione di WMIC rappresenta un passo importante nella strategia di Microsoft per ridurre la superficie di attacco dei sistemi Windows. Gli utenti finali difficilmente noteranno la differenza, ma per le aziende e i professionisti IT sarà necessario aggiornare procedure e script che facevano affidamento su WMIC, adottando soluzioni più sicure e aggiornate. L'obiettivo è rendere più difficile per i cybercriminali sfruttare strumenti di sistema per compromettere i dispositivi Windows.